LOGO CASA DI NINA HomeRestaurant DEF bucato 350 con fondo round

QUALCOSA SU DI ME

- Chi sono -

Mi chiamo Anna (Annina per molti e quindi Nina).

Sono capitata a Maenza per lavoro e questo paesino è stato una piacevole scoperta, me ne sono innamorata e poi… inizia la storia!

La mia casa si trova in uno degli angoli più belli e suggestivi di questo paese collinare.

Restaurandola, ho ricavato da una vecchia cantina un locale delizioso, ideale per i miei pranzi.

L’idea dell’home restaurant nasce dalla voglia di conoscere nuove persone e di condividere con loro la mia cucina semplice ma accurata.

Ho scelto di utilizzare materie prime locali come l’olio extra vergine d’oliva, la mozzarella di bufala della valle dall’Amaseno, le verdure a chilometro zero, gli ottimi dolci e il vino della zona.

I miei menù sono basati sulle ricette di famiglia e fanno riferimento alla dieta mediterranea.

Venirmi a trovare sarà una passeggiata fuori-porta in cui l’anima riposerà tra i vicoli medievali di Maenza, l’accoglienza dei residenti e l’aria pulita che ha il sapore della vita saranno la cornice perfetta per una giornata indimenticabile.


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Testimonial

  • “Piacevolissima sorpresa, ottimi sia l’ospitalità che i piatti!

    Consiglio a tutti il menù Rustico”

    by Benedetta
  • “Semplicemente fantastica!

    La Casa di Nina è incantevole, la cucina eccellente, l’accoglienza squisita”

    by Patrizia
  • “La Casa di Nina è un posto magico, sia per l’atmosfera che per i menù.

    A presto!”

    by Raffaele
  • “Anna cucina benissimo e i piatti sono sempre saporiti e mai pesanti.

    Tornerò prestissimo”

    by Luana
  • “Mi sento proprio a casa. I menù sono sempre molto gustosi e sani.

    Brava Anna!”

    by Martina

I MIEI MENU’

- I miei piatti preferiti -

  • FETTUCCINE AL RAGU'

  • POLLO ALLA CACCIATORA

  • INSALATA MISTA

12a persona

Menù Rustico

LOGO CASA DI NINA HomeRestaurant DEF bucato 350 con fondo round● BRUSCHETTA DI BENVENUTO

● FETTUCCINE AL RAGU’

● POLLO ALLA CACCIATORA

● INSALATA/VERDURA

● VINO (prodotto nella zona)

● CAFFE’

Min 2 / Max 8 ospiti

PRENOTA >

  • LINGUINE ALLA NINA

  • CAPRESE DI BUFALA

  • VERDURA DI STAGIONE RIPASSATE

12 a persona

Menù Anna

LOGO CASA DI NINA HomeRestaurant DEF bucato 350 con fondo round● BRUSCHETTA DI BENVENUTO

● LINGUINE ALLA NINA

● CAPRESE DI BUFALA

● VERDURA DI STAGIONE RIPASSATE

● VINO (prodotto nella zona)

● CAFFE’

Min 2 / Max 8 ospiti

PRENOTA >

  • TROFIE ZUCCHINE E PANNA

  • SPEZZATINO ALLA NINA

  • PATATE AL FORNO

12a persona

Menù Nina

LOGO CASA DI NINA HomeRestaurant DEF bucato 350 con fondo round● BRUSCHETTA DI BENVENUTO

● TROFIE ZUCCHINE, PANNA E PROSCIUTTO COTTO

● SPEZZATINO ALLA NINA

● PATATE AL FORNO/VERDURE DI STAGIONE

● VINO (prodotto nella zona)

● CAFFE’

Min 2 / Max 8 ospiti

PRENOTA >

La mia casa

Dove si trova la Casa di Nina

- Cosa vedere in zona -

Maenza è un posta tra le Latina e Frosinone, sorta come insediamento originato dalla dispersione della popolazione di Privernum.
Nel castello di Maenza si sono insediate molte famiglie feudatarie, la più importante delle quali quella dei Conti da Ceccano.

Le famiglie successive furono: gli Annibaldi, i Caetani, i Borgia, gli Aldobrandini, gli Antonelli, i De Cabanis e i Pecci.
Durante il feudo dei Conti da Ceccano, Maenza fu sede del primo miracolo di S. Tommaso d’Aquino, il quale vi si recava spesso per far visita a sua nipote Francesca.

Offre una posizione incantevole su un vasto fondale di monti come il Monte Gemma, il Monte Sentinella e il Monte Calvello con ampie zone coperte da boschi di castagno, faggi, lecci, querce. Tra gli alberi da frutto troviamo l’ulivo, il ciliegio, il pero, la vite, alberi da prugne bianche o rosse e il fico.

A pochi passi si trova l’abbazia di Fossanova. L’abitato sito tutt’intorno ha l’aspetto di vicus e prende il nome da una cloaca che nei primi tempi del piccolo borgo (ora frazione di Priverno) era chiamata Fossa Nova.

L’abbazia  è un perfetto esempio del primo stile gotico italiano, anzi più precisamente di una visibile forma di transizione dal romanico al gotico; l’interno è spoglio o quasi di affreschi (ne rimangono, almeno fino al 1998, alcuni brandelli sulle pareti) secondo l’austero memento mori dei monaci cistercensi.

Nell’infermeria vi è la stanza ove visse, pregò e meditò san Tommaso d’Aquino negli ultimi giorni della sua vita e dove morì nel 1274; ancora oggi in chiesa se ne conserva la semplice tomba vuota (il corpo fu trasferito dai domenicani a Tolosa alla fine del XIV secolo) composta da una lastra di marmo o travertino rettangolare.

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